Juventus
Storicamente di fede Juventina l’Associazione “Insieme per Cernobyl” può vantare tra le sue fila numerosi elementi devoti alla causa bianconera, tant’è che risulta alquanto strana la mancata sponsorizzazione da parte della famiglia Agnelli o almeno un dono di una vettura di cortesia associativa (va bene tutto tranne la Duna, grazie).
Le riunioni del Consiglio Direttivo si svolgono in base alle date delle partite. Ad esempio se al mercoledì gioca la Juventus allora la riunione la si fa al martedì, tanto al martedì gioca l’Inter e a nessuno interessa minimamente… Tranne a Luigi, di malcelata fede interista. Luigi asserisce di essere Juventino per non essere punito dagli altri membri dell’Associazione ma alcuni suoi discorsi lasciano intravedere scorci di tradimento. Una volta, ad esempio, si palesò in sede e parlando del più o del meno se ne uscì con questa frase “Tanto domenica Platinì ne farà almeno quattro!”. Essendo Platinì pensionato, come giocatore, già da qualche anno ci venne un forte dubbio. Venne interrogato sulla storia bianconera e riuscì a passare l’esame, sicuramente copiando da dei bigliettini nascosti nella manica della sua camicia azzurra a righini neri.
La Juventinità tuttavia rappresenta l’argomento principale di discussione, anche durante i lavori di documentazione. Ogni domanda viene fuorviata e traviata verso il rettangolo verde, ecco alcuni esempi :
D: “Hai stampato l’elenco della famiglie?”
R: “No, ma porca miseria se quella palla di Del Piero non si fosse stampata sul palo!”
D: “Hai telefonato alla famiglia Rossi?”
R: “Non mettertici pure tu con la storia delle telefonate eh!”
D: “Luigi ha contattato una nuova famiglia che vuole ospitare…”
R: “Argentini?”
D: “Stampami questo foglio, anche senza colori grazie.”
R: “Certo, in bianco e nero è meglio…”
Inutile dire che in prossimità di partite importanti, o nel periodo immediatamente successivo, la Juve diventa l’unico argomento. Pertanto vengono tralasciati i documenti, gli elenchi ed ogni altra attività associativa in quanto gli elenchi dei nostri bambini potrebbero fare ottima figura allo stadio Meazza, davanti allo speaker che declama la formazione dell’Inter, tutta di nomi stranieri e senza nemmeno un nome in italiano. Il solo Luigi, sfogliando alcuni fogli, lo si può sentire esclamare “Questo ha un nome da terzino.” oppure “Siamo senza ala, dal nome direi che corre come un treno.” alimentando i nostri persistenti dubbi.
Un sabato, alla vigilia di un delicatissimo Juventus – Inter, lo stesso Luigi venne sorpreso in bagno con la foto della formazione dell’Inter ed una candela accesa… a quel punto ogni dubbio divenne certezza e Luigi venne sottoposto ad accurate visite oculistiche. Avevamo risolto il mistero, trattavasi di daltonismo quindi confondeva il bianco con l’azzurro. Una strana forma di daltonismo che, una volta scoperta, reintegrò Luigi tra le fila dei fedelissimi. Resta ancora da spiegare la presenza della foto di Moratti nel suo portafoglio, ma sicuramente anche a quello c’è una spiegazione… noi Juventini non siamo mica fessi eh!


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