Bar Insieme

Il caratteristico “Bar Insieme”, il decano dei Bar di Cairo Montenotte è il fulcro della vita associativa ed è ormai denominato come “seconda sede” dell’Associazione. E’ ubicato a breve distanza dalla sede ed al suo interno vengono gestite numerose attività di vitale importanza, ad esempio:

  • Accoglienza dei bambini e successiva partenza degli stessi: è questo il luogo di ritrovo per tali avvenimenti. Il pullman parcheggiato davanti e bambini e famiglie in quantità dentro e fuori dal bar. Solitamente tutto ciò accade di domenica, giorno di chiusura, ad orari improponibili come le quattro del mattino. Il tutto ovviamente scatena le ire di Paolo il barista, costretto ad aprire ed a ritrovarsi a servire decine di famiglie con le consumazioni più disparate (succhi di frutta ai frutti mai sentiti, caffé con strani aromi, caramelle alla biada e cioccolatini d’avena). Essendo spesso domenica troverete la bacheca delle paste insolitamente vuota (negli altri giorni, a volte, una pasta di cortesia ci dovrebbe essere) ed il frigo dei gelati spento in quanto vuoto. Per il resto il barista si sfrega le mani una volta che tutti se ne sono andati e scappa verso casa con il registratore di cassa.

  • Fermo posta: non essendoci mai nessuno in sede l’indirizzo più gettonato per le spedizioni è proprio il bar. La posta arriva, il barista firma le ricevute e ritira la lettera: alcuni giorni o settimane dopo qualcuno andrà a ritirarla dicendo “C’è qualcosa per me?”. Il barista risponderà “Si, questa lettera che è arrivata il mese scorso. Io il mio dovere l’ho fatto…”. A questo punto, aspettandosi una ricompensa sotto forma di consumazione, Paolo si rallegra per scoprire infine che colui che ha ritirato la lettera si trova già a decine di chilometri di distanza ed in costante accelerazione verso altre mete. Altre volte la consegna avviene a mano, da persone che si celano il volto per timore di essere riconosciuti, tant’è che il barista vedendoli entrare alza le mani e consegna l’incasso. Consegnata la busta e cessato il pericolo, l’incasso non viene restituito.

  • Servizio pubblico: nei frequenti e lunghi intervalli di tempo in cui il bagno della sede è guasto viene utilizzato quello del bar per i bisogni più disparati. Anche in questo caso il ringraziamento per il servizio offerto è sempre nullo. A volte si abbina l’uso del bagno con il ritiro della corrispondenza, risparmiando pene inutili al povero barista.

  • Aula congressi: per risparmiare sul riscaldamento della sede sociale è capitato di svolgere le riunioni del Consiglio Direttivo al bar. In un angolo vengono discussi tutti i punti all’ordine del giorno, con il barista alle spalle armato di vassoio e dell’immancabile asciugamano bianco che si porta a braccetto (ignorandone sia lui che tutti noi la finalità). Con disinvoltura noi del Consiglio Direttivo beviamo e mangiamo quanto vogliamo, attingendo dal nostro frigo personale da viaggio, il tutto per non scomodare il gestore che finge di non vedere ed appena si ritrova cinque minuti liberi corre a prendere a calci le nostre auto ed a tagliarci le gomme, traendo appena una briciola di soddisfazione.

Grazie di cuore al bar per la sua esistenza quindi, anche se ogni volta che entro il barista si mette a piangere… In cuor suo sa che, prima o poi, gli verrà intimato di fungere anche da banca privata, elargendo prestiti con vincoli talmente arditi che non gli verrà restituito mai nulla. Ed a quel punto un caffé potrebbe anche offrirlo dato che siamo lì per consolarlo.